Ubuntu: perdono e riconciliazione. Desmond Tutu e la Giustizia Riparativa (Restorative Justice)

Nel tribunale presieduto da Desmund Tutu, Commissione per la verità e la riconciliazione, i crimini commessi dal 1961 al 1994, una volta confessati, venivano amnistiati. Quello voluto da Tutu e Mandela fu un tribunale straordinario istituito in Sudafrica dopo la fine del regime dell'apartheid.

Tra la Commissione, Truth and Reconciliation Commission (TRC), istituita nel 1995 dal Parlamento sudafricano e dal Presidente Nelson Mandela e composta da 17 membri, e il richiedente l’amnistia s’instaurava una sorta di patto, fondato sulla possibilità di ottenere la libertà in cambio della verità. I risultati della commissione furono pubblicati il 28 ottobre 1998. Furono portati alla luce i crimini commessi dal governo dell'apartheid, dalla polizia e dall'esercito, ma anche dall'ANC, Congresso Nazionale Africano, e da altre organizzazioni paramilitari che si opponevano al governo. L'amnistia fu concessa nei casi di abusi che si potevano considerare "politicamente motivati" e "proporzionati", e che fossero espressione di una confessione che di dichiarava pienamente colpevole. L'amnistia fu concessa a 849 persone e negata a 5392, su un totale di 7.112 richieste totali, ci furono, inoltre, diverse categorie aggiuntive, quali le "richieste ritirate". "La Commissione ha imposto la verità, senza censure e senza rimozioni", affermò Tutu. Per raggiungere questo risultato, la TRC si è strutturata in tre comitati, chiamati a occuparsi di diritti umani (Human Rights Violations Committee), amnistia (Amnesty Committee) e riabilitazione e restituzione (Reparation and Rehabilitation Committee). Molte udienze furono trasmesse in televisione e testimoniarono 21.400 vittime. Vasta fu l'eco nazionale e internazionale e ancora oggi rimane l'esempio di uno sforzo giuridico di riconciliazione e di perdono senza precedenti.

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