Nesthousing: il nido di casa come mondo.

Anche in seguito alla pandemia, si diffonde la propensione a non voler uscire spesso di casa e a vivere anche arte, costumi, mostre, musica a partire dall'interno della propria abitazione, penalizzando la convivenza sociale.

L'espressione "Nesthousing", l'ennesima anglofona, riesce, comunque, ben a sintetizzare un modo di essere che si sta diffondendo, in particolare nel mondo Nord europeo e statunitense. Probabilmente è un processo che va al di là della parentesi pandemica ed è legato anche ad un'involuzione di richiesta di socializzazione, proveniente da un mondo condizionato dai ritmi e dalla struttura culturale della tecnicizzazione. Riflettere su questo processo di progressiva chiusura alle relazioni sociali di facciata, può essere l'occasione per pensare di sviluppare processi culturali più aperti e a minor costo, ma la tendenza sembra irreversibile.