L'Italia tra gli ultimi Paesi in Europa in ricerca e innovazione.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha presentato la terza edizione della «Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia». Abbiamo meno ricercatori rispetto agli altri Paesi europei e ne formiamo anche in numero nettamente inferiore.

La percentuale della popolazione lavorativa italiana che ha conseguito questo titolo è appena lo 0,5%, meno della metà della percentuale media dell’Unione europea (1,2%). Gli iscritti al dottorato sono lo 0,14% in Italia e lo 0,28% in Europa. All’estero, chi ha il Phd – questo il nome del dottorato oltre i confini – guadagna in media 2.700 euro, circa mille in più di un pari grado impiegato in Italia. Tra le tante cause, emerge la storica arretratezza dell’industria italiana che non conduce ad un ulteriore incentivazione delle settore della ricerca. È necessario che le imprese puntino alla ricerca davvero innovativa, pur tenendo conto delle difficoltà economiche, in termini di costi, delle aziende italiane.

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