In occasione del Processo per la strage al porto, ritorna in Libano lo spettro della guerra civile.

Speriamo che tutto finisca, o meglio non inizi, ma è difficile non ricordare la guerra civile, esplosa a partire dallo stesso quartiere dove il 13 aprile del 1975 era scoppiata la guerra civile durata 25 anni.

La causa delle violenze del 14 ottobre 2021 che hanno provocato 6 morti e una trentina di feriti sono legati al Processo per la strage al porto del 4 agosto 2020. la memoria non può non andare alla guerra civile libanese che è stata una guerra civile combattuta in Libano tra il 1975 ed il 1990 e che ha visto numerosi contendenti e frequenti capovolgimenti di alleanze. "Uno degli elementi che innescarono la guerra fu il contrasto di tipo settario tra la componente cristiana del Libano, che temeva di perdere la propria prevalenza demografica e politica in seguito all’arrivo dei profughi palestinesi, e la componente musulmana, che si sentiva sottorappresentata nelle istituzioni e intendeva rimettere in discussione i rapporti di forza". Da: https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_in_Libano

Fu dall'interno della guerra civile che nacque il partito Hezbollah, cioè il "Partito di Dio", composto da musulmani sciiti. Tale partito è tuttora presente nell'attuale mosaico libanese.

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