Il primo marzo di cento anni fa nasceva ad Alba Beppe Fenoglio

Beppe Fenoglio intendeva la letteratura come espressione di impegno civile, volto alla memoria dell'umanità impegnata nella Resistenza. La sua dimensione estetica si inscrive dentro un registro narrativo deciso e forte.

Come Cesare Pavese fu attratto dal complesso impianto linguistico anglosassone, ma il suo mondo parte dalle Langhe e alle Langhe ritorna. Pur narrando l'epica della Resistenza si discosta da ogni retorica, attraverso una scrittura franta, riflessiva e intima. Il cammino dei passi pesanti, e dolenti dell'esperienza partigiana si ritrovano nel linguaggio colto della sua scrittura. Anche il carattere umano del mondo delle Langhe si ritrova nello sguardo dolente, ma mai domo, dei suoi personaggi. Camminare nei luoghi del «Partigiano Johnny», con lo sguardo di Fenoglio come guida, è un'esperienza, ancora oggi, unica e formativa.