Il caso GKN è un'occasione per varare un legge antidelocalizzazioni

GKN è una multinazionale britannica che si occupa principalmente della realizzazione di componenti destinate alle industrie del settore automobilistico, grandi macchine, macchine agricole e mezzi per il movimento terra e quello aerospaziale.

La Delocalizzazione è un processo proprio della globalizzazione che consiste nella dislocazione della produzione in regioni o Stati diversi. La logica del mercato induce, quindi, a traslocare gli apparati produttivi ove si ritiene più opportuno dal punto di vista del profitto e della produttività. La sentenza del tribunale si riferisce ad un "comportamento antisindacale" in relazione all'art. 28 dello Statuto dei lavoratori, ma non entra nel merito del processo di delocalizzazione sul quale deve esprimersi la politica. Il dibattito è avviato e in molti chiedono una legislazione che contrasti con efficacia gli effetti estremi della delocalizzazione. I problemi connessi vanno visti alla luce anche e soprattutto della "Parte I Diritti e doveri dei cittadini Titolo III. Rapporti economici" della Costituzione italiana, in particolare articolo 43 e 44, nonché dell'intera impostazione della Costituzione.

15 visualizzazioni