Don Enzo Mazzi: intrecciare il Vangelo con i bisogni delle persone.

Sono trascorsi dieci anni dalla morte di Don Enzo Mazzi, parroco nel quartiere Isolotto a Firenze dal 1954 al 1968, dove esercitò la sua azione pastorale aderendo radicalmente alle istanze rinnovatrici alimentate dal Concilio Vaticano II.

Nel settembre del 1968, in seguito ad una serie di eventi che movimenta il mondo cattolico giovanile, nasce, a Firenze, la "Comunità di base dell'Isolotto". La storia comincia con la celebrazione dell'Eucarestia, in piazza, fuori dalla Chiesa, come protesta nei confronti della Curia. Tutta la comunità intreccia il Vangelo con i bisogni delle persone, a partire dagli ultimi. Un prete e una comunità ribelli, ma che hanno agito nello spirito del Concilio Vaticano II e precursori di tante aperture della Chiesa di papa Francesco, sui temi etici, l’ambiente, i diritti, l’uguaglianza. La Bibbia viene letta in maniera collettiva alla luce dei problemi di tutti i giorni con la missione pastorale interpretata per la gente e con gente. L'attenzione verso i bisogni materiali e spirituali del popolo, lette alla luce delle verità divine, come missione primaria del cattolico.