9 ottobre: Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri causati dall'incuria dell'uomo.

Il comitato "NOI, 9 ottobre" ha organizzato una giornata in memoria di tutte le vittime del "profitto" ad ogni costo, in occasione della ricorrenza del "Disastro del Vajont".

"Il disastro del Vajont si verificò la sera del 9 ottobre 1963, nel neo-bacino idroelettrico artificiale del torrente Vajont nell'omonima valle (al confine tra Friuli e Veneto), quando una frana precipitò dal soprastante pendio del Monte Toc nelle acque del bacino alpino realizzato con l'omonima diga; la conseguente tracimazione dell'acqua contenuta nell'invaso, con effetto di dilavamento delle sponde del lago, coinvolse prima Erto e Casso, paesi vicini alla riva del lago dopo la costruzione della diga, mentre il superamento della diga da parte dell'onda generata provocò l'inondazione e distruzione degli abitati del fondovalleveneto, tra cui Longarone, e la morte di 1 917 persone, tra cui 487 bambini con meno di 15 anni". (da Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_Vajont). In nome del Vajont il comitato intende ricordare tutte le "stragi del profitto" che si potevano evitare: Moby Prince, Viareggio, ThyssenKrupp, Rigopiano, Eternit, Ponte Morandi, Mottarone, Terra dei Fuochi. Queste sono solo alcune di esse, senza contare i 772 i morti sul lavoro, in base ai dati dell’Inail, nei primi otto mesi del 2021.